Variazioni di Parkinson. I volti di una malattia complessa

Variazioni di Parkinson. I volti di una malattia complessa - Vincenzo Alastra | Rochesterscifianimecon.com

...rkinson e dei Disturbi del Movimento del Policlinico Agostino Gemelli di R ... Morbo di Parkinson - I Sintomi della Malattia ... ... James Parkinson e il 1817 Le manifestazioni cardinali della "shaking palsy " rimangono attuali La conoscenza dello spettro fenomenologico della malattia è cresciuta enormemente La diagnosi precoce è sempre più importante, in relazione ai continui avanzamenti delle terapie La distinzione tra malattia di Parkinson (MP) e parkinsonismi Una caratteristica del morbo di Parkinson è l'elevato numero di sintomi, sia motori che non motori, responsabili di invalidità significativa e di pesanti ripercussioni sulla qualità di vita degli individui colpiti dalla malattia. E' stato osservato che la neurodegenerazione dei neuroni dopaminergici n ... Parkinsonismo - Disturbi di cervello, midollo spinale e ... ... . E' stato osservato che la neurodegenerazione dei neuroni dopaminergici nigro-striatali, è preceduta da variazioni neuropatologiche extranigrali. Questo determina ... queste malattie, il cui corretto inquadramento diagnostico permette e facilita il trattamento farmacologico, chirurgico e riabilitativo. MORBO DI PARKINSON Descritta per la prima volta nel 1817 da James Parkinson, la malattia che ne prese il nome è stata oggetto di grandissimo interesse neurologico fino ai giorni nostri. LA MALATTIA DI PARKINSON Patologia degenerativa del SNC caratterizzata da: TREMORE BRADICINESIA RIGIDITA' INSTABILITA' POSTURALE CENNI DI EPIDEMIOLOGIA Seconda solo alla Mal. di Alzheimer per diffusione tra le patologie neurologiche degenerative; PREVALENZA: 1:100.000 abitanti aumento lineare con l'età: 200 casi/100.000 ab. per età>50 aa 500 casi/100.000 ab. per età>70 aa PICCO di ... Per disturbi del movimento si intendono, in campo medico, tutti quelle malfunzioni della muscolatura volontaria dell'individuo. Le cause sono per la maggior parte neurologiche, quali danni al cervello, al cervelletto e ai gangli della base.. Sono di solito suddivisi in due forme completamente opposte: forme di rigidità acinetica, in cui sono presenti rigidità muscolare e bradicinesia; Nel 1817 James Parkinson pubblicò una monografia dal titolo "Essay on the shaking palsy", ovvero "scritto a proposito della paralisi agitante". Si trattò della prima descrizione scientifica di una condizione morbosa in cui veniva enfatizzata la combinazione di due fenomeni contraddittori, la paralisi muscolare ed il tremore.Da allora gli studi su questa malattia si sono moltiplicati ... Convivere con il Parkinson.Ecco i consigli utili. 25 NOV - Una serie di consigli utili per gestire e convivere con la malattia di Parkinson diffusi dalla Lega Italiana per la lotta contro la ... •più rapida evoluzione rispetto alla malattia di Parkinson. •generalmente riduzione dei sintomi extrapiramidali entro 6 mesi dalla sospensione del farmaco. •in alcuni casi slatentizzazione della malattia di Parkinson fino a quel momento in fase preclinica di malattia (Koller 1997) Quello che si sa è che la malattia si manifesta a seguito di un'interazione tra cause genetiche e fattori ambientali: il che rende ancora più complesso poter prevedere chi saranno i malati di domani. Le statistiche internazionali dicono che il rischio che un individuo ha di ammalarsi di Parkinson è compreso tra l'uno e il due per cento. La malattia di Parkinson idiopatica, comunemente chiamata malattia di Parkinson, è stata descritta per la prima volta da James Parkinson nel 1817 nello studio An Assay on the Shaking Palsy.. Dopo la malattia di Alzheimer, quella di Parkinson è la malattia neurodegenerativa più diffusa. Nella malattia di Parkinson si verifica una progressiva denervazione dopaminergica dello striato, che si tende a correggere con la somministrazione di levodopa (L-Dopa), precursore della dopamina. Nonostante tale terapia, però, nell'evoluzione della malattia si verificano complicanze di natura motoria e non motoria. Disturbi urologici nella malattia di Parkinson. Nei malati di Parkinson, ai problemi imputabili all'età si sovrappongono le turbe vescicali di origine neurologica. In seguito alla carenza di dopamina, nel Parkinson risulta alterato anche il controllo della funzione della vescica, situato nel cervello e nel midollo spinale....

INFORMAZIONE

AUTRICE/AUTORE
Vincenzo Alastra
DIMENSIONE
3,81 MB
NOME DEL FILE
Variazioni di Parkinson. I volti di una malattia complessa.pdf

DESCRIZIONE

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